Dalla porta di casa alla porta di casa, a piedi, ovvero del Colombè, del De Marie e della palestra dietro (la seconda) casa nostra
Se la memoria non mi inganna, una delle primissime escursioni fatte da piccolo è stata la breve, ma ripida, camminata per arrivare in Volano, sopra l'abitato di Cimbergo. Cappellino rosso, zainetto in tela cerata giallo, binocolo in prestito (era quello di Rino, che ricordo essere bellissimo e pesantissimo). Io e papà. Molte uscite ci sono state poi, forse anche prima, ma quella in qualche modo è la prima per me e, forse proprio per questo, ha reso il Volano e tutta quell'immensa arena, un posto speciale. Si apre con il Pizzo Badile (Camuno, aggettivo che qui devo inserire per forza, ma che in valle risulta essere quanto meno pleonastico), prosegue con il Tredenus, passa sopra il bivacco Macherio e chiude con la cima Bruciata che nasconde la conca della Zumella e la via che porta al rifugio Colombè. Per me e Alessia questa zona ha un valore speciale, ci torniamo spesso e la nostra seconda casa si trova qui vicino. Visualizza questo post su In...